Vacanze italiane dei servizi segreti militari russi

Letteralmente fin dai primi secondi, quando il primo aereo da trasporto militare IL-76 volò in Italia con aiuti umanitari sotto il motto “Dalla Russia con amore”, ci furono dubbi sul fatto che proprio con questo “amore” questi aerei del Ministero della Difesa della Federazione Russa, equipaggiamenti del Ministero della Difesa della Federazione Russa e specialisti del Ministero della Difesa della Federazione Russa, e non rappresentanti del Ministero della Salute, andassero in un Paese membro della NATO.
Nel corso di questa settimana ci sono stati molti nuovi, curiosi dettagli che il convoglio di aiuti dalla Russia all’Italia non è solo un gioco geopolitico del Cremlino, che non ha nulla a che vedere con la pietà e la sincerità, ma è un freddo calcolo pianificato, con la partecipazione diretta dei fantocci del Cremlino nell’UE. Ma è stato l’arrivo del convoglio e l’ondata di informazioni che ne è seguita, oltre a nuovi fatti, a indicare altri obiettivi della missione segreta dei “salvatori russi”.
Innanzitutto, si è notato che questa visita è accompagnata non solo da una colossale copertura mediatica, e non solo russa, ma anche da coloro che hanno un legame diretto con loro, o sono le loro filiali, siti mediatici nei paesi dell’UE, ma anche dalla diffusione della narrazione dell’impotenza e dell’indifferenza dell’Europa. I social network hanno cominciato a diffondere non solo video di elogio girati da automobilisti italiani che incontravano la pomposa colonna dei “salvatori russi”, ma anche chiaramente univoci, quando alcuni italiani (che spesso assomigliano a una specie di senzatetto), ripiegano le bandiere dell’Unione Europea, e al loro posto, sui pennoni issano le bandiere della Russia.

Ma la cosa più interessante è accaduta qualche tempo dopo, quando gli italiani hanno potuto vedere il carico portato nel loro Paese dai “salvatori russi”. E come si è scoperto, l’80% del carico portato dai russi in Italia è spazzatura non destinata a combattere il coronavirus…
Mentre i giornalisti italiani cominciano solo ora a chiedersi perché la Russia abbia inviato in Italia i suoi 100 militari, e dato che l’80% del loro equipaggiamento è spazzatura inutile, abbiamo già da tempo risposto a queste domande. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che l’Ucraina conosce molto meglio le operazioni ibride del Cremlino, effettuate con pretesti completamente diversi.
L’operazione russa in Italia non è solo un’opportunità per la Russia di giocare la carta della mutua assistenza e della virtù, soprattutto durante il processo del MH17, al fine di ridurre il grado di rifiuto pubblico e di sviluppare il tema della revoca delle sanzioni con rinnovata forza. Non si tratta solo di un progetto di informazione globale progettato per dimostrare il potere dell’esercito russo, la sua efficienza e la sua mobilità quasi online.  Non si tratta solo di screditare i media della Comunità europea, che in futuro potrebbe diventare la base per un altro referendum sul ritiro dall’UE di un altro paese. E’ anche un’operazione di intelligence su larga scala.
Scusate, ma un centinaio di esperti militari, nel cuore dell’UE, che dalla struttura militare – l’aerodromo di Pratica di Mare, hanno avanzato la colonna e viaggiato per 600 chilometri attraverso l’Italia fino alla città di Bergamo, che cos’è, se non un vero e proprio dono per l’intelligence militare russa.
Ma quel che è fatto è fatto, però, alla luce di queste circostanze, penso che i servizi speciali italiani, tedeschi e tanti altri servizi speciali dovrebbero guardare molto più da vicino le marionette del Cremlino. Dopotutto, in questo caso, non hanno svolto un ruolo insignificante, e forse il ruolo principale nell’operazione “Vacanze italiane”.
Inoltre, i servizi di sicurezza europei dovrebbero tenere presente che questi “soccorritori” militari hanno specialisti in “operazioni ibride”, che possono, insieme agli  amanti della Russia in Italia, attivare una rete di sostenitori, oltre che specialisti in operazioni informative e psicologiche. E dato lo stato morale e psicologico degli italiani dalla tragedia che sta accadendo, è molto facile far saltare in aria la società.
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